Con la Delibera n. 478 del 26 novembre 2025, l’ANAC ha approvato le nuove Linee guida sui canali interni di segnalazione, integrate rispetto alla disciplina nazionale ed europea sul whistleblowing. L’obiettivo dichiarato è garantire un’applicazione uniforme, efficace e realmente operativa delle tutele previste dal D.Lgs. 24/2023. Le Linee guida hanno un impatto significativo sia sulle procedure whistleblowing, sia sul Modello 231, che dovrà essere oggetto di attenta verifica e di aggiornamento. Impatto significativo anche sul tema della formazione. 1. Il canale interno di segnalazione: requisiti e modalità operative L’ANAC ribadisce che il canale interno deve essere la via primaria per la segnalazione, perché più vicino ai fatti e maggiormente idoneo a garantire una gestione tempestiva e mirata. Il canale deve garantire: La preferenza è espressa da ANAC per l’utilizzo di piattaforme informatiche dedicate, capaci di assicurare la richiesta riservatezza. In assenza di una piattaforma, è ammessa la gestione tramite la protocollazione “in doppia busta”, con separazione tra dati identificativi del segnalante e contenuto della segnalazione. 2. Gestione delle segnalazioni: ruolo del Gestore e garanzie di autonomia Ogni ente deve individuare un gestore delle segnalazioni: Fra i possibili gestori si segnalano l’OdV, l’Internal Audit, i Comitati etici, oppure soggetti esterni. È prevista la disciplina dei conflitti di interesse e la previsione di un sostituto del gestore in caso di impedimento o coinvolgimento nella segnalazione (conflitto di interesse). Il gestore deve poter accedere a banche dati interne e coinvolgere altre funzioni/strutture, se necessario per l’istruttoria. 3. Gli esiti dell’istruttoria e i rapporti con gli organi interni L’istruttoria può concludersi con: Il gestore redige una relazione con estratti anonimizzati da trasmettere all’organo competente (OdV, UPD, vertice aziendale). 4. Impatti sul Modello 231: aggiornamenti necessari Le Linee guida chiariscono che il Modello 231 deve essere aggiornato sotto vari profili, tra cui: 5. Condivisione del canale o esternalizzazione Per i gruppi societari: La condivisione attiene al solo canale di gestione delle segnalazioni. Nell’esternalizzazione, il soggetto terzo gestisce l’intero processo e mantiene le interlocuzioni con il segnalante. 6. Formazione: obblighi e contenuti Le Linee guida qualificano la formazione come obbligatoria: La formazione deve essere periodica e programmata in base ai ruoli e ai rischi esistenti. 7. Conclusioni Le Linee guida ANAC incidono profondamente sulla governance aziendale in tema di segnalazioni, chiedendo agli enti di dotarsi di: Si tratta di un’occasione per rafforzare la cultura dell’etica e dell’integrità all’interno delle organizzazioni e assicurare un sistema di controllo interno solido e responsabile.