Abrogazione dell’abuso d’ufficio e modifiche al traffico di influenze illecite: approvato in Senato il DDL Nordio

19 Febbraio 2024

Lo scorso 13 febbraio il Senato ha approvato in prima lettura il Disegno di Legge recante “Modifiche al Codice Penale, al Codice di Procedura Penale, all’ordinamento giudiziario e al Codice dell’Ordinamento Militare” (c.d. DDL Nordio). Il testo è dunque attualmente passato alla Camera dei Deputati per la seconda lettura.

Per quanto rileva in questa sede, il DDL prevede l’abrogazione dell’abuso d’ufficio, reato previsto dall’art. 323 c.p., che punisce il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che, nello svolgimento della propria carica e con le modalità previste dalla norma, abusa del proprio potere.

L’abuso d’ufficio era stato inserito nel novero dei reati presupposto della responsabilità amministrativa degli enti dal D.lgs. n. 75/2020, seppur nelle sole ipotesi in cui il fatto comportasse un’offesa agli interessi finanziari dell’Unione Europea. 

Altra modifica al Codice Penale che assume rilievo ai nostri fini è l’intervento sull’art. 346 bis, che disciplina il reato di traffico di influenze illecite e che, dal 2019, rientra nell’elenco dei reati presupposto 231.

Oltre all’aumento del minimo edittale – che passa da 1 anno a 1 anno e 6 mesi – il disegno di legge prevede un restringimento del perimetro del penalmente rilevante. La nuova formulazione della norma, infatti, prevede che le relazioni del mediatore con il pubblico ufficiale debbano essere sfruttate intenzionalmente ed esistenti. Non rileveranno più dunque, ai fini della configurazione dell’art. 346 bis c.p., le millanterie e le relazioni solo asserite. L'utilità data o promessa al pubblico ufficiale/incaricato di pubblico servizio, infine, dovrà avere necessariamente natura economica.

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