I risvolti penalistici derivanti dal rafforzamento della tutela del made in Italy

19 Gennaio 2024

L’11 gennaio 2024 è entrata in vigore la Legge n. 206/2023 in materia di “Disposizioni organiche per la valorizzazione, la promozione e la tutela del made in Italy”, la quale ha comportato un ampliamento della tutela contro la contraffazione anche in ambito penalistico.

È stato ampliato l’ambito applicativo del reato di “Vendita di prodotti industriali con segni mendaci” di cui all’art. 517 c.p., già reato presupposto della responsabilità amministrativa degli enti ai sensi dell’art. 25-bis1. D. Lgs. 231/2001. Oltre alla commercializzazione del bene contraffatto viene oggi punito anche chi detiene per la vendita un prodotto contraffatto.

Inoltre, al fine di rafforzare la tutela del made in Italy, il legislatore ha inteso

  • implementare i progetti di formazione a favore delle autorità giudiziarie in materia di alterazione dei marchi e
  • consentire lo svolgimento operazioni sotto copertura in caso di “Contraffazione di indicazioni geografiche o denominazione di origine dei prodotti agroalimentari” ex art. 517-quater c.p., anch’esso reato presupposto ai sensi dell’art. 25-bis.1 D. Lgs. 231/2001.

Le Società che si sono dotate di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo dovranno di conseguenza valutarne l’aggiornamento alla luce della modifica apportata dalla Legge n. 206/2023 al reato presupposto di cui all’art. 517 c.p.

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