Whistleblowing. Le ultime novità in tema di adeguamento degli enti privati

14 Dicembre 2023

In questa fase di adeguamento delle società alla nuova disciplina in materia di Whistleblowing (decreto legislativo 24/2023), con scadenza in data 17 dicembre 2023 per le aziende fra i 50 e i 249 dipendenti o che si sono dotate di un Modello di Organizzazione Gestione e Controllo, l’Osservatorio 231 segnala alcune recenti novità, ricordando che la nuova disciplina in materia si sistema di gestione delle segnalazioni richiede ai Destinatari di prevedere apposito canale di segnalazione, di adottare adeguata procedura, di nominare un destinatario delle segnalazioni, di procedere all’attività di informazione e formazione.

Abbiamo già analizzato gli spunti operativi forniti da Confindustria nella “Guida operativa per gli enti privati” ( dell’https://www.osservatorio-231.it/2023/11/06/whistleblowing-spunti-operativi-di-confindustria/ ).

Tra le più recenti novità si segnala che l’ANAC ha pubblicato in data 4.12.2023 sul proprio sito un questionario anonimo destinato sia a enti pubblici, sia privati, per il monitoraggio sulle prime applicazioni della nuova disciplina.

Lo scopo è quello di verificare “quali sono le criticità che gli enti pubblici e privati stanno riscontrando nell'attuazione della disciplina sul Whistleblowing attraverso l'attivazione di canali interni”.

Sul sito dell’Autorità Nazionale Anticorruzione si legge che “si tratta di un’indagine anonima, con domande obbligatorie su tematiche di particolare rilevanza, volta a rilevare le principali problematiche affrontate o da affrontare da parte dei suddetti soggetti. Il questionario è compilabile online da lunedì 4 dicembre a venerdì 22 dicembre. I contributi e le risposte saranno preziosi per l’Autorità specie nell’ottica di fornire successivi orientamenti di carattere generale anche con riferimento ai canali interni di segnalazione”. 

Inoltre, sull’efficacia del D.lgs. 24/2023 si è recentemente pronunciato il presidente ANAC Giuseppe Busia, che ha rilevato come in 4 mesi, cioè da quando è diventato efficace il decreto legislativo che prevede la loro tutela "sono già 600 le segnalazioni di whistleblowing trasmesse ad ANAC. Un numero significativo, destinato a crescere ancora di molto".

Delle 600 segnalazioni giunte ad ANAC, 240 provengono dal settore privato e 360 dal pubblico.

Si intende inoltre segnalare che, per quanto riguarda le rappresentanze sindacali, il Decreto prevede che la società in fase di adeguamento alla nuova normativa debba informare “le rappresentanze o le organizzazioni sindacali di cui all’art.51 del D.lgs. n.81 del 2015”, ovvero le rappresentanze sindacali aziendali oppure una rappresentanza sindacale unitaria, o, nel caso di imprese prive di tali rappresentanze, le associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Quanto al contenuto della comunicazione informativa da trasmettere alle rappresentanze sindacali, si tratta essenzialmente di fornire una descrizione del canale adottato, delle modalità di segnalazione previste, della gestione della segnalazione, e di come le informazioni relative alla procedura saranno condivise con i lavoratori e con i terzi. L’informativa dovrebbe intervenire prima della delibera di approvazione dell’atto organizzativo, indicando alle rappresentanze sindacali un termine per trasmettere eventuali osservazioni, manifestando la disponibilità a un eventuale confronto diretto.

L’avv. Francesco Rubino, Partner del Dipartimento di Diritto penale dell'economia e dell'impresa e i professionisti del team, restano a disposizione per qualsiasi questione dovesse emergere in tema di sistema di gestione delle segnalazioni in materia di Whistleblowing, sia sotto il profilo dell’adeguamento alla disciplina, sia in relazione a specifiche esigenze operative.

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