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Nuove prospettive in materia 231. Potrebbe essere nuovamente esteso il catalogo dei reati presupposto comprendendo fattispecie a tutela del patrimonio culturale

11 Gennaio 2022


Lo scorso 14 dicembre il Senato ha approvato con modifiche il Disegno di Legge in materia di reati contro il patrimonio culturale che si propone di riformare le disposizioni penali a tutela del patrimonio culturale.

Si tratta di norme che sono oggi prevalentemente contenute nel D.lgs. n. 42/2004, c.d. Codice dei beni culturali, e che sarebbero inserite nel codice penale. Reati quali il furto, la ricettazione, il riciclaggio l’autoriciclaggio di beni culturali sarebbero anche oggetto di inasprimento sanzionatorio.

La riforma si propone inoltre di inserire i reati di ricettazione di beni culturali, di impiego di beni culturali provenienti da delitto, di riciclaggio di beni culturali, di autoriciclaggio di beni culturali e di attività organizzate per il traffico illecito di beni culturali nel catalogo dei delitti in relazione ai quali è consentita la confisca allargata.

Si segnala inoltre l'introduzione di due nuovi articoli nel D.Lgs. 231/2001, con conseguente estensione del Catalogo dei reati presupposto per il caso di commissione dei nuovi reati nell’interesse o a vantaggio dell’ente.

Art. 25-septiesdecie rubricato Delitti contro il patrimonio culturale

  • appropriazione indebita di beni culturali
  • importazione illecita di beni culturali
  • uscita o esportazione illecite di beni culturali
  • distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici
  • contraffazione di opere d’arte
  • furto di beni culturali
  • ricettazione di beni culturali
  • falsificazione in scrittura privata relativa a beni culturali

Art. 25-duodevicies rubricato riciclaggio di beni culturali e devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici

  • riciclaggio di beni culturali
  • devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici

Il testo del Disegno di Legge, essendo stato approvato con modifiche, è stato trasmesso nuovamente alla Camera dei Deputati per l’approvazione definitiva.

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