Come si è evidenziato in precedenza, il G.i.p. di Modena con pronuncia del 19 ottobre 2020 ha dichiarato, nei confronti dell’ente imputato, l’estinzione dell’illecito amministrativo contestato dopo aver accertato il buon esito del procedimento di messa alla prova, a cui l’ente era stato precedentemente ammesso.

Si segnala che la decisione del G.i.p. di Modena di consentire anche alla persona giuridica di accedere all’istituto della messa alla prova si pone in contrasto con l’ordinanza del 10 dicembre emessa dal G.i.p. di Bologna che ha ritenuto inammissibile l’istanza di sospensione del procedimento con messa alla prova, richiesta da un ente in un procedimento per induzione indebita e truffa a danni dello Stato.

Tale ultimo provvedimento è conforme a quanto già dichiarato dal Tribunale di Milano (Sez. XI, ord. 27 marzo 2017, Giud. Stefano Corbetta), che aveva ritenuto non estendibile all’ente il beneficio previsto per le persone fisiche.