Culpa in vigilando del datore di lavoro e conoscenza o conoscibilità delle prassi incaute

2021-01-08T12:28:27+01:0008 Gen 2021|Categorie: In evidenza|

La Corte di Cassazione penale, sez. IV, con sentenza emessa in data 3.12.2020, n. 36778 si è espressa in tema di culpa in vigilando del datore di lavoro in caso di infortuni sul lavoro verificatisi in danno del lavoratore chiarendo che: “Non può essere ascritta al datore di lavoro la responsabilità di un evento lesivo o letale per culpa in vigilando qualora non venga raggiunta la certezza della conoscenza o della conoscibilità di prassi incaute, neppure sul piano inferenziale”. Nel dettaglio, la Corte d'appello di Bologna, nel marzo 2019, riformava la sentenza con la quale il Tribunale di Rimini aveva assolto un datore di lavoro e legale rappresentante dal reato di omicidio colposo con violazione di norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro, e la società dall'illecito amministrativo D.Lgs. n. 231 del 2002, ex art. 25-septies comma 2, rispettivamente contestati come commessi in danno del lavoratore deceduto. Per l'effetto, il datore di lavoro veniva condannato alla pena di otto mesi di reclusione, con pena sospesa, e la società al pagamento di una sanzione amministrativa. L'infortunio mortale, secondo l'assunto recepito nella sentenza d'appello, “si sarebbe verificato all'interno dello stabilimento della società mentre il suddetto dipendente lavorava al quadro comandi di un [...]

Pubblicato il position paper di Confindustria in materia di “Responsabilità amministrativa degli enti ai tempi del Covid”

2020-07-08T11:02:20+02:0024 Giu 2020|Categorie: Articolo, In evidenza|

Sono state pubblicate le linee guida di Confindustria in materia di “Responsabilità amministrativa degli enti ai tempi del Covid”. Il contributo offre prime indicazioni operative relative al profilo dell’adeguatezza dei Modelli organizzativi rispetto ai rischi connessi all’emergenza sanitaria nonché al ruolo dell’Organismo di Vigilanza nel contesto del sistema di controlli interni. In relazione al tema dei rischi di reato legati alla situazione di emergenza, il position paper effettua una distinzione tra i rischi indiretti e i rischi diretti. I primi riguardano quelle fattispecie già inserite nel novero dei reati presupposto ex D.lgs. 231/2001 e non strettamente connesse alla gestione aziendale del rischio Covid-19, le quali potrebbero trovare nella situazione creatasi a causa dell’epidemia un’ulteriore occasione di realizzazione. Per far fronte all’emergenza, infatti, in molti contesti aziendali si sono intraprese strade diverse da quelle ordinariamente percorse in relazione sia all’organizzazione aziendale sia all’attività svolta. La variazione delle modalità operative ed organizzative potrebbe costituire terreno fertile per la commissione di reati rilevanti in materia 231, quali, a titolo di esempio, corruzione (anche tra privati) e altri reati contro la PA, caporalato e impiego di cittadini irregolari, reati di ricettazione e riciclaggio, reati contro l’industria e il commercio, reati di criminalità organizzata, reati [...]

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